Ortodonzia

Un tempo l’ortodonzia aveva prevalentemente lo scopo di risolvere le anomalie dell’occlusione dovute a irregolarità di posizione dei denti e/o di forma delle arcate comunemente chiamate malocclusioni.
Ultimamente ha conosciuto uno spettacolare sviluppo scientifico e tecnico che l’ha portata a ricoprire un ruolo in gran parte autonomo rispetto all’odontoiatria generale e di grande importanza per la salute, non solo orale, della persona.
Nella sua attuazione pratica l’ortodonzia si basa sull’impiego di apparecchi, fissi o rimovibili, che producono movimenti guidati dei denti e/o modificazioni delle strutture scheletriche e parodontali che li sostengono.
Il trattamento ortodontico richiede specifiche competenze dell’operatore, tempi di cura generalmente lunghi, motivazione e attenta partecipazione del paziente e, se bambino, dell’ambiente in cui vive. Numerose ricerche dimostrano che le malocclusioni sono in costante incremento nel tempo, tanto che per le popolazioni occidentali la perfezione dell’occlusione è l’eccezione piuttosto che la norma.
La moderna Ortodonzia, o meglio Ortognatodonzia, consente di ottenere significativi benefici che non si limitano al corretto allineamento dei denti ma permettono anche di ottenere un buon equilibrio estetico delle labbra e del volto, di assicurare una maggior efficacia della funzione masticatoria, di favorire l’integrità dei denti e dei tessuti di sostegno e di realizzare la stabilità nel tempo dei risultati.

L’obiettivo finale della cura ortodontica è una condizione di armonia tra arcate dentarie in modo tale da dar luogo a rapporti funzionali ottimali in un contesto estetico gradevole, che risponda a vari requisiti:

  • contatti dentali contemporanei e senza deviazioni mandibolari al momento della chiusura; l’arcata superiore deve sempre inglobare quella inferiore, lungo tutto il perimetro.
  • tutti i muscoli che partecipano ai movimenti mandibolari devono lavorare senza tensioni nel corso delle varie funzioni proprie dell’apparato stomatologico, comprese le fasi di riposo.
  • i condili articolari devono eseguire movimenti simmetrici e scorrevoli
  • buona estetica; in generale vale la regola secondo la quale ciò che funziona bene è anche bello il che significa che una occlusione efficiente deve di norma risultare anche piacevole a vedersi e in un buon rapporto con i tessuti circostanti.
http://www.dentaurum.it/ortodonzia.pdf



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